Reti idriche: collaudo

Reti idriche: collaudo

Le reti idriche posate devono essere sottoposte alla prova di tenuta idraulica per verificare l’integrità di tutti gli elementi costituenti la condotta (tubi, raccordi, giunti, ecc.). Il collaudo deve essere realizzato da personale qualificato, mediante attrezzature periodicamente calibrate, e per tratte di condotte non superiori a 800 m, in accordo alle indicazioni dettagliate all’interno della norma UNI 11149 (2005). La condotta da collaudare deve essere chiusa alle estremità per mezzo di flange imbullonate o tappi saldati e devono essere previsti dispositivi di sfiato dell’aria nei punti più elevati (viceversa, il posizionamento della stazione di pompaggio deve essere nella parte più bassa possibile). Il collaudo deve essere effettuato dopo il ricoprimento della condotta (lasciando scoperti soltanto i giunti) per impedire eccessivi movimenti nel corso della pressurizzazione, mentre la sua temperatura non deve subire significative variazioni. Il riempimento della condotta deve essere effettuato lentamente, evitando di dar luogo a colpi d’ariete, dopodiché deve essere espulsa l’aria e devono essere chiusi i dispositivi di sfiato. La prova di tenuta deve essere eseguita dopo 24 ore per consentire alla condotta di stabilizzarsi. La pressione di prova (STP) viene calcolata in base alla pressione massima operativa (MOP) fissata in fase di progetto: STP = 1,5·MOP e comunque il valore non deve essere inferiore a 6 bar. L’esecuzione prevede la successione delle seguenti fasi:

  • iniziale pressurizzazione della condotta fino al raggiungimento della STP;
  • mantenimento della pressione STP per 30 min con ripristini successivi per compensare gli aumenti di volume dovuti alla dilatazione;
  • rapida riduzione della pressione spillando acqua fino al raggiungimento della pressione di 3 bar;
  • registrazione dei valori di pressione ad intervalli di tempo stabiliti (5 letture nei primi 2 minuti, successivamente 4 letture ogni 5 minuti ed infine 6 letture ogni 10 minuti;
  • i valori registrati e diagrammati devono avere un andamento crescente come conseguenza del comportamento viscoelastico del polietilene (differentemente la riduzione del valore di pressione è indicatore di una perdita nel sistema);

Il collaudo è considerato positivo quando l’andamento della pressione misurata è crescente o stabile ed i parametri di riferimento devono essere documentati con l’esito in un apposito verbale.