Reti gas in polietilene: collaudo

Reti gas in polietilene: collaudo

Il collaudo delle reti gas è comprensivo di tutte le operazioni necessarie ad accertare la corretta realizzazione delle condotte, sia durante l’installazione che a conclusione dei lavori. Le tubazioni posate devono essere sottoposte al test di tenuta della pressione in accordo alle indicazioni fornite dalle norme UNI 9165 (2020) e UNI 9860 (2020) distinguendo tre possibili casistiche:

  • linee di distribuzione esistente o di nuova costruzione
  • nuove infrastrutture comprensive sia delle linee di distribuzione che delle derivazioni di utenza.
  • nuove derivazioni d’utenza su linee di distribuzione esistenti.

Per le casistiche 1 e 2 si deve fare riferimento alla norma UNI 9165. In questi casi la prova può essere sia di tipo pneumatico, usando aria o un gas inerte, oppure idraulico. Nel caso di collaudo idraulico occorre prevedere con idonee modalità alla successiva eliminazione dell’acqua dall’interno delle condotte.

La prova di collaudo, che deve avvenire nelle condizioni più vicine possibile a quelle di esercizio e di posa finale. Nel corso dell’operazione si devono ridurre al minimo, per quanto possibile, gli effetti perturbanti la prova come per esempio: variazioni di temperatura e assestamento della condotta.

Il valore della pressione di prova deve essere come da tabella seguente:

Pressioni di prova in relazione alle classi di pressione
Classi di pressione Pressione di prova
4a specie 0,15 < Pe ≤ 0,5 Mpa (1,5 < Pe ≤ 5 bar) ≥ 0,75 MPa (7,5 bar)
5a specie 0,05 < Pe ≤ 0,15 Mpa (0,5 < Pe ≤ 1,5 bar) ≥ 0,27 MPa (2,7 bar)
6a specie 0,004 < Pe ≤ 0,05 Mpa (0,04 < Pe ≤0,5 bar) ≥ 0,1 MPa (1 bar)
7a specie < PDM ≤ 0,004 Mpa (0.04 < Pe ≤ bar) ≥ 0,01 MPa (0,1 bar)

La prova viene considerata conclusa con esito positivo se la pressione si è mantenuta costante per almeno 24 ore (a meno delle variazioni dovute all’influenza della temperatura).

Nel caso in cui la volumetria globale della condotta è ≤500 dm3, i tempi di esecuzione della prova possono essere ridotti a 4 h.

Nel caso in cui il collaudo sia eseguito per tratte, o nel caso di inserimento di componenti successivamente alla prova di tenuta a pressione, dovrà essere effettuata una prova finale su tutta la condotta con aria o gas inerte, seguendo le stesse modalità descritte in precedenza.

In seguito a lavori di manutenzione che comportino la messa fuori esercizio di una condotta esistente, questa potrà essere rimessa in esercizio anche senza prova a pressione, a discrezione del Distributore. In tal caso deve essere accertatala tenuta delle giunzioni effettuate nel corso dei lavori.

Invece, nel terzo caso, e quindi nuova derivazione d’utenza eseguita su una linea di distribuzione esistente, devono essere considerate le indicazioni fornite nella norma UNI 9860.

In questo caso, la prova deve essere eseguita sull’impianto corredato dell’organo d’intercettazione generale e dell’organo collegato alla condotta di distribuzione. La prova si effettua prima dell’esecuzione del foro di presa e con l’eventuale organo d’intercettazione incorporato nella presa in posizione d’apertura. La prova deve essere eseguita con aria o gas inerti adottando tutti gli accorgimenti necessari per l’esecuzione della prova in condizione di sicurezza.

Il valore della pressione di prova deve essere come da tabella seguente:

Pressioni e durata di prova in relazione alle classi di pressione
Classi di pressione Pressione di prova Durata di prova
(volume ≤ m3)1
Durata di prova
(volume > m3)1
4a specie ≥ 0,75 MPa (7,5 bar) 4 h 24 h
5a specie ≥ 0,27 MPa (2,7 bar) 4 h 24 h
6a specie ≥ 0,1 MPa (1 bar) 4 h 24 h
7a specie ≥ 0,01 MPa (0,1 bar) 30 min 30 min
1) Volume geometrico interno della condotta da sottoporre a collaudo